Sakimaru Takohiki 300 mm – Yamawaki Yoshihiro – Ginsan #3 Suminagashi – Pezzo unico
Ci sono coltelli che si ordinano e arrivano in pochi giorni.
E poi ci sono lame per le quali bisogna saper aspettare.
Per questo Sakimaru Takohiki da 300 mm, realizzato artigianalmente in Giappone da Yamawaki Yoshihiro, abbiamo atteso circa 20 mesi.
Quasi due anni per ricevere un pezzo che unisce alcuni degli elementi più affascinanti della coltelleria giapponese: la spettacolare punta Sakimaru, il tagliente in Ginsan #3 – Silver 3, la lavorazione damascata Suminagashi e un ricercato manico Wa ottagonale in radica di melo cotogno con inserti in fibra, nickel e corno di bufalo.
E c’è un dettaglio particolarmente importante:
le fotografie presenti in questa scheda corrispondono esattamente al coltello disponibile in negozio.
Non si tratta quindi di immagini indicative o di un esemplare dimostrativo.
Quello fotografato è il pezzo che verrà acquistato.
Un pezzo unico, realmente disponibile presso Coltelleria Fedolfi e atteso circa 20 mesi prima di poter entrare in negozio.
A completarlo troviamo inoltre la sua saya in legno, timbrata dalla famiglia proprietaria del marchio Yamawaki Yoshihiro.
Sakimaru Takohiki: il fascino della spada giapponese
La prima cosa che cattura lo sguardo è inevitabilmente la punta.
Il caratteristico profilo Sakimaru presenta una terminazione arrotondata che richiama immediatamente le linee delle tradizionali spade giapponesi.
Su una lama da 300 mm, questa forma acquista ancora più carattere e dona al coltello una presenza scenica straordinaria.
Ma dietro alla sua estetica esiste una precisa funzione.
Il Sakimaru Takohiki appartiene alla tradizione dei lunghi coltelli giapponesi dedicati alla lavorazione del pesce e ai tagli estremamente precisi richiesti nella preparazione di sashimi e pesce crudo.
La lunghezza della lama permette di eseguire un movimento ampio e continuo, riducendo la necessità di procedere avanti e indietro sull’alimento.
Un taglio lungo, pulito e controllato.
Una filosofia nella quale è la lama a scorrere attraverso il prodotto con il minor numero possibile di movimenti.
Ginsan #3: l’acciaio di carta d’argento
Il cuore del tagliente è realizzato in Ginsan #3, conosciuto anche come Silver 3 o Silver Paper Steel.
Il Ginsan #3 è un acciaio inossidabile giapponese particolarmente apprezzato perché riesce ad abbinare elevate prestazioni di taglio a una manutenzione decisamente più semplice rispetto ai tradizionali acciai al carbonio.
È capace di raggiungere un filo molto fine e preciso e rappresenta una soluzione particolarmente interessante per chi cerca il carattere e la precisione di una lama giapponese, ma desidera una maggiore resistenza all’ossidazione.
Ed è proprio qui che questo Sakimaru diventa particolarmente interessante.
Rispetto a un equivalente realizzato in Shirogami o Aogami, il Ginsan #3 rende il coltello più pratico, più versatile e più semplice da vivere nell’utilizzo quotidiano.
Questo non significa però che si tratti di una lama da trascurare.
Siamo sempre davanti a un coltello artigianale di alto livello, con geometrie sottili e finiture che meritano attenzione.
Suminagashi: l’inchiostro che fluttua sull’acciaio
A rendere ancora più particolare questo Sakimaru Takohiki è la lavorazione Suminagashi.
Il termine giapponese richiama l’antica tecnica decorativa dell’“inchiostro fluttuante”, nella quale linee e sfumature sembrano muoversi liberamente sulla superficie.
Sulla lama, la stratificazione dell’acciaio crea il caratteristico effetto damascato, composto da linee irregolari che accompagnano il profilo del coltello.
Ogni lama assume così un disegno leggermente differente.
Ed è proprio per questo che, in un coltello artigianale come questo, vedere il pezzo reale significa vedere esattamente ciò che si sta acquistando.
Le fotografie presenti nella scheda mostrano infatti questo specifico esemplare e non una rappresentazione generica del modello.
Su una superficie lunga 30 centimetri, il Suminagashi diventa uno dei protagonisti assoluti del coltello.
300 mm, 280 grammi
La lama misura 300 millimetri, una dimensione importante e perfettamente coerente con la filosofia di utilizzo del Takohiki.
La lunghezza permette di sfruttare un’ampia porzione di tagliente in un unico movimento, caratteristica fondamentale quando si ricerca un taglio pulito e continuo.
Il peso complessivo è di 280 grammi.
Una presenza importante nella mano, proporzionata alle dimensioni e alla natura specialistica del coltello.
Un equilibrio tra lunghezza, controllo e precisione che rende questa lama uno strumento professionale, ma allo stesso tempo un oggetto capace di affascinare il vero estimatore di coltelleria giapponese.
Un manico all’altezza della lama
Una lama di questo livello meritava un manico altrettanto particolare.
Il manico Wa a sezione ottagonale è realizzato in radica di melo cotogno, scelta per le sue venature naturali, profonde e sempre differenti.
La costruzione viene impreziosita da inserti in fibra, nickel e corno di bufalo, creando un insieme ricercato che accompagna perfettamente il carattere della lama.
Ogni pezzo di radica presenta naturalmente un disegno differente, contribuendo ulteriormente all’unicità del coltello.
Anche per questo motivo le fotografie del prodotto assumono un valore particolare: il manico che vedete è esattamente quello del pezzo disponibile in negozio.
La saya in legno timbrata Yamawaki Yoshihiro
A completare questo esemplare troviamo la sua saya in legno, pensata per proteggere la lunga lama durante la conservazione e il trasporto.
Ma c’è un particolare che la rende ancora più interessante.
La saya è timbrata dalla famiglia proprietaria del marchio Yamawaki Yoshihiro, un dettaglio che accompagna e identifica ulteriormente la provenienza del coltello.
Non è quindi soltanto un accessorio funzionale.
Su un pezzo di questa rarità, anche la saya diventa parte integrante dell’insieme.
Un pezzo unico atteso circa 20 mesi
Questo Sakimaru Takohiki non è un prodotto disponibile normalmente in grandi quantità.
Per ricevere questo esemplare abbiamo atteso circa 20 mesi.
Ed è importante sottolineare che stiamo parlando di un pezzo unico attualmente presente in negozio.
Le fotografie pubblicate corrispondono esattamente a questo esemplare.
Non a uno simile.
Non a un campione.
A questo coltello.
Una volta venduto, quindi, non significa semplicemente togliere un articolo dallo scaffale.
Significa lasciar andare un pezzo che abbiamo aspettato quasi due anni per poter avere.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che rende certe lame artigianali giapponesi così affascinanti.
Alcune si ordinano. Altre bisogna saperle aspettare.
Tradizionale, ma più versatile
La forma di questo coltello è profondamente legata alla tradizione.
La lunga lama, la punta Sakimaru e la filosofia del taglio appartengono alla cultura professionale giapponese.
La scelta del Ginsan #3 inossidabile, però, rende questo esemplare più semplice da gestire rispetto a un equivalente realizzato in acciaio al carbonio.
Non significa rinunciare alle prestazioni.
Significa poter utilizzare una lama capace di raggiungere un filo estremamente preciso senza avere la stessa sensibilità all’ossidazione tipica degli acciai carboniosi.
Ed è proprio questa caratteristica a renderlo un coltello più versatile, interessante non soltanto per il professionista, ma anche per l’appassionato evoluto, l’amatore e il collezionista che desiderano possedere e utilizzare realmente una lama di questo livello.
Un coltello che unisce due mondi
Questo Yamawaki Yoshihiro riesce a mettere insieme caratteristiche apparentemente molto diverse.
Una forma antica e un acciaio pratico.
Una geometria specialistica e una maggiore semplicità di manutenzione.
Una lama da lavoro e un’estetica da collezione.
300 millimetri di lama.
280 grammi di peso.
Ginsan #3, Suminagashi, radica di melo cotogno, fibra, nickel e corno di bufalo.
Una saya in legno timbrata dalla famiglia Yamawaki Yoshihiro.
Un unico esemplare disponibile, quello esattamente raffigurato nelle fotografie.
E soprattutto, circa 20 mesi di attesa per poterlo avere.
Un Sakimaru Takohiki destinato a chi cerca qualcosa che non si incontra tutti i giorni.
Perché certe lame giapponesi non si comprano soltanto: si aspettano.
Caratteristiche tecniche
- Tipologia: Sakimaru Takohiki
- Lunghezza lama: 300 mm
- Peso: 280 g
- Acciaio del tagliente: Ginsan #3 / Silver 3 / Silver Paper Steel
- Tipologia acciaio: inossidabile
- Lavorazione: Suminagashi / damasco
- Produttore: Yamawaki Yoshihiro
- Provenienza: Giappone
- Manico: Wa ottagonale
- Materiale manico: radica di melo cotogno
- Inserti: fibra, nickel e corno di bufalo
- Saya: legno
- Particolarità saya: legno di magnolia timbrata dalla famiglia proprietaria del marchio Yamawaki Yoshihiro
- Disponibilità: pezzo unico
- Fotografie: corrispondono esattamente all’esemplare disponibile in negozio
- Tempo di attesa: circa 20 mesi
- Produzione: artigianale, Made in Japan
Cura e manutenzione
Uno dei principali vantaggi del Ginsan #3 è la sua natura inossidabile.
Questo rende il coltello più versatile e più semplice da mantenere rispetto a un equivalente realizzato in acciaio al carbonio come Shirogami o Aogami.
La maggiore resistenza all’ossidazione, però, non significa che una lama artigianale di questo livello debba essere trascurata.
Dopo ogni utilizzo è sempre consigliabile lavare il coltello esclusivamente a mano e asciugare accuratamente la lama, evitando di lasciarla bagnata o umida per lunghi periodi.
Non utilizzare in lavastoviglie.
Anche se il Ginsan #3 è un acciaio inox, per una conservazione particolarmente accurata e soprattutto in caso di lunghi periodi di inutilizzo, è consigliabile applicare sulla lama un leggerissimo velo di olio di camelia.
Non si tratta di una necessità paragonabile a quella di un acciaio carbonioso, ma di una protezione aggiuntiva utile a mantenere nel tempo la lama e le sue finiture nelle migliori condizioni possibili.
Prima di riporre il coltello nella saya in legno, assicurarsi sempre che la lama sia perfettamente pulita e asciutta.
La geometria sottile e l’elevata capacità di taglio richiedono inoltre un utilizzo corretto: evitare torsioni laterali, ossa, alimenti congelati e superfici di taglio eccessivamente dure.
Il Ginsan #3 rende questo Sakimaru più pratico, più versatile e più tollerante nella manutenzione, ma rimane comunque un pezzo artigianale unico.
E un coltello atteso circa venti mesi merita di essere conservato come tale.
Il coltello viene fornito con un’affilatura artigianale fatta a mano e l’incisione personalizzata GRATIS.
















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