Sakimaru Takohiki 270 mm – Yamawaki Yoshihiro – Shirogami #2 – Manico Akatsuki
Una delle forme più affascinanti della coltelleria tradizionale giapponese, racchiusa in una lama da 270 millimetri.
Questo Sakimaru Takohiki, realizzato artigianalmente in Giappone da Yamawaki Yoshihiro, rappresenta l’incontro tra uno dei profili più iconici della tradizione di Sakai e uno degli acciai al carbonio più apprezzati dagli estimatori delle lame giapponesi: lo Shirogami #2.
Lama lunga e affusolata, geometria tradizionale monobisello e soprattutto l’inconfondibile punta Sakimaru, capace di richiamare immediatamente le forme di una spada giapponese.
Un coltello specialistico, elegante e profondamente legato alla cultura della cucina giapponese.
Sakimaru Takohiki: una lama che ricorda una katana
È impossibile guardare questo coltello senza soffermarsi sulla punta.
Il caratteristico profilo Sakimaru presenta una terminazione arrotondata che richiama visivamente le linee delle tradizionali spade giapponesi e distingue immediatamente questa variante dal classico Takohiki con punta squadrata.
Una forma di grande eleganza che, però, non nasce soltanto per ragioni estetiche.
Il Sakimaru Takohiki appartiene alla famiglia dei lunghi coltelli tradizionali giapponesi dedicati alla lavorazione del pesce e, in particolare, ai tagli precisi necessari nella preparazione di sashimi e pesce crudo.
La lama da 270 mm permette di effettuare tagli lunghi, puliti e continui, cercando di ridurre il più possibile il movimento avanti e indietro.
Un unico gesto controllato per ottenere una superficie di taglio pulita e precisa.
Shirogami #2: semplicità e prestazioni
La lama è realizzata in Shirogami #2 – White Paper Steel #2, uno degli acciai al carbonio più rappresentativi della coltelleria tradizionale giapponese.
Lo Shirogami #2 è apprezzato soprattutto per la sua composizione essenziale e per la capacità di raggiungere, quando correttamente trattato e affilato, un filo estremamente fine e tagliente.
È un acciaio che interpreta perfettamente la filosofia di un coltello come il Sakimaru Takohiki.
Pochi elementi, grande attenzione alla lavorazione e soprattutto un obiettivo preciso: la qualità del taglio.
Proprio per la sua natura carboniosa, lo Shirogami #2 richiede però maggiore cura rispetto a un acciaio inossidabile.
Una caratteristica che non rappresenta un difetto, ma fa parte dell’esperienza di utilizzo delle lame tradizionali giapponesi.
Geometria tradizionale monobisello
Il Sakimaru Takohiki nasce secondo la tradizionale geometria monobisello dei coltelli giapponesi dedicati alla lavorazione del pesce.
La particolare costruzione della lama permette di ottenere un tagliente estremamente fine e preciso, pensato per lavorazioni nelle quali la qualità e la pulizia del taglio assumono un’importanza fondamentale.
È una geometria specialistica che richiede maggiore tecnica rispetto a un comune coltello a doppio bisello, ma che nelle mani corrette permette di raggiungere un livello di precisione difficilmente paragonabile a quello di un normale coltello da cucina.
È proprio questo uno degli aspetti che rende il Sakimaru Takohiki tanto affascinante.
Non nasce per fare tutto. Nasce per fare estremamente bene ciò per cui è stato creato.
270 mm e appena 185 grammi
La lama misura 270 millimetri, una lunghezza importante ma ancora estremamente gestibile.
Permette di sfruttare la filosofia del lungo taglio continuo tipica di questa categoria di coltelli, mantenendo allo stesso tempo una grande sensazione di controllo.
Il peso complessivo è di appena 185 grammi.
Un dato particolarmente interessante considerando la lunghezza della lama e che contribuisce a rendere il coltello agile, preciso e sensibile nella mano.
Lungo alla vista, sorprendentemente leggero quando viene impugnato.
Manico Akatsuki
A completare il coltello troviamo il particolare manico Akatsuki, già capace di distinguersi per carattere ed eleganza.
Il manico Wa presenta una tradizionale sezione ottagonale, che offre una presa naturale, precisa e coerente con la filosofia di una lama specialistica come questa.
La finitura Akatsuki, con le sue caratteristiche tonalità scure e sfumature blu, crea un contrasto particolarmente elegante con l’aspetto tradizionale della lama.
Akatsuki (暁) significa in giapponese “alba” o “aurora”, un nome evocativo che accompagna perfettamente la personalità di questo particolare manico.
Un elemento contemporaneo inserito su una lama profondamente tradizionale.
Un coltello per professionisti e veri estimatori
Il Sakimaru Takohiki è prima di tutto uno strumento specialistico.
La geometria monobisello, la lunghezza della lama e la natura stessa dello Shirogami #2 lo rendono particolarmente indicato per chi conosce questo genere di coltelli e sa come utilizzarli e mantenerli correttamente.
Ma sarebbe riduttivo considerarlo esclusivamente uno strumento professionale.
La forma della lama, la punta Sakimaru, l’acciaio tradizionale e la particolare estetica lo rendono anche un coltello di grande fascino per appassionati, estimatori e collezionisti di coltelleria giapponese.
Perché esistono coltelli che si scelgono esclusivamente per ciò che devono fare.
E altri che si scelgono anche per ciò che rappresentano.
Questo Sakimaru Takohiki riesce a essere entrambe le cose.
Caratteristiche tecniche
- Tipologia: Sakimaru Takohiki
- Lunghezza lama: 270 mm
- Peso: 185 g
- Geometria: monobisello tradizionale
- Acciaio: Shirogami #2 / White Paper Steel #2
- Produttore: Yamawaki Yoshihiro
- Provenienza: Giappone
- Manico: Akatsuki – Wa ottagonale
- Sezione manico: ottagonale
- Produzione: artigianale, Made in Japan
Cura e manutenzione
Lo Shirogami #2 è un acciaio al carbonio e, come tale, richiede una manutenzione attenta.
Dopo ogni utilizzo è necessario lavare il coltello esclusivamente a mano e asciugare immediatamente e accuratamente la lama.
Non lasciare il coltello bagnato o a contatto prolungato con alimenti, soprattutto quelli particolarmente acidi, e non utilizzare mai la lavastoviglie.
Con l’utilizzo lo Shirogami può sviluppare una patina naturale, fenomeno assolutamente normale per un acciaio al carbonio e da non confondere con la formazione di ruggine.
Per periodi prolungati di inutilizzo è consigliabile proteggere la lama con un leggerissimo velo di olio di camelia o con un prodotto specifico per la conservazione dei coltelli giapponesi.
Una lama tradizionale richiede qualche attenzione in più.
Ma è proprio questo rapporto tra utilizzo, manutenzione e tempo a rappresentare parte del fascino della vera coltelleria giapponese.
Il coltello viene fornito con un’affilatura artigianale fatta a mano e l’incisione personalizzata GRATIS.











Recensioni
Ancora non ci sono recensioni.